La proposta nasce dalla consapevolezza che durante il gioco, i ragazzi sono impegnati e attivi in vista di uno scopo molto concreto (la vittoria) che li rende più motivati e maggiormente partecipi. Il coding poi, è un’attività che sviluppa l’intelligenza computazionale in modo semplice ma efficacissimo. Per ultimo, il debate è una metodologia che permette di imparare ad esprimersi con cognizione su una cosa, dovendo necessariamente organizzare le informazioni prima di esporle; inoltre insegna ad ascoltare gli altri per poter partecipare in modo attivo e pertinente alla discussione.
Ricaduta pedagogica – feedback
I punti di forza del percorso sono stati: l’imparare per scoperta, il divertimento nel gioco, la multidisciplinarietà del percorso.
Il punto di debolezza è stato non aver pensato di fare qualcosa di concreto, come ad esempio realizzare manufatti e poi organizzare la “vendita” dei prodotti per fare una donazione all’associazione Ocean Clean Up che raccoglie fondi per la causa o ad altre associazioni sul tema. Questo avrebbe certamente sviluppato maggiormente il senso di autoefficacia nel sostenere una causa e avrebbe dato, credo, più soddisfazione anche ai bambini: quella sensazione di aver contribuito realmente all’impegno dei volontari.
Inoltre mi spiace di non aver organizzato incontri con associazioni del territorio sul tema ecologia, o non aver organizzato uscite didattiche per concludere il percorso formativo.
Coinvolgimento studenti nello sviluppo del percorso
Gli studenti sono stati coinvolti e si sono divertiti durante tutte le attività. Anche i bambini con bisogni speciali hanno collaborato e hanno imparato di più: è il classico caso di peer education e learning by doing.
Docenti Web Academy