Il percorso ha lo scopo di condurre gli alunni alla produzione di semplici testi regolativi legati a scopi concreti e connessi con le situazioni ludiche, familiari agli alunni. Il pranzo è servito dialoga indirettamente con tutti i linguaggi, impegna e arricchisce divertendo, gratifica e insegna. Fornisce, quindi, agli alunni l’occasione ideale per acquisire conoscenze e maturare abilità cognitive e sociali. Il pranzo è servito costituisce un’attività costruttiva e ricostruttiva, che consente di rappresentare e interpretare il mondo, di fare ipotesi su di esso, di dargli una forma, di attribuire dei significati. L’attività, nella sua forma sociale, è un esercizio di scambio di significati interculturali che pone a confronto due lingue.
Ricaduta pedagogica – feedback
Il percorso didattico è stato svolto in parte come compito a casa e in parte come compito in classe, i punti di forza rilevati sono stati:
- Organizzazione del percorso con parte teorica e parte pratica
- Libertà di scelta del prodotto da sviluppare
- Varietà e tipologia delle attività laboratoriali proposte
- Risposta positiva da parte degli alunni
- Collaborazione con le famiglie
- Disponibilità espressa dai partecipanti a proseguire l’esperienza
- Interesse dimostrato dagli alunni alla presentazione del percorso attivato.
I punti di debolezza.
- Tempistica troppo stretta
- Possibilità di sperimentare solo un numero limitato di attività e strategie
Coinvolgimento studenti nello sviluppo del percorso
Gli alunni recuperano il sapere pregresso attingendo al proprio patrimonio esperienziale e/o cognitivo per individuare e selezionare informazioni e abilità funzionali allo sviluppo del percorso; ricercano e analizzano diverse tipologie di fonti, selezionano dati ed elementi, li descrivono, operano confronti, collegamenti e classificazioni tra le informazioni.
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