Il lavoro propone un approfondimento della tematica dello sfruttamento del lavoro minorile a partire dall’analisi letteraria, cruda e diretta, coinvolgente e straniante allo stesso tempo, che ne fa Giovanni Verga in Rosso Malpelo, accompagnata dal contributo della celebre inchiesta sulla Sicilia del 1876 di Franchetti e Sonnino. Non si tratta solo di una riflessione sulle innovazioni narratologiche dell’autore, ma di una meditazione su tematiche che, per la loro intrinseca pregnanza, sono decisamente attuali, come dimostra la seconda parte del percorso, che conduce fisicamente lo studente nel mondo contemporaneo, dalle cave di zolfo della Sicilia (ora museo), ad altre analoghe situazioni di sfruttamento del lavoro minorile presenti ancora oggi in molti paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America meridionale. Sulla scia dell’indagine letteraria e storico-documentaria, la cava, “locus horridus” di prevaricazioni e angherie, si incarna tristemente in una contemporaneità dai confini geo-politici e sociali contraddittori, che lo studente è chiamato a conoscere e a ri-conoscere, attraverso strategie di apprendimento tradizionali e innovative. La lettura, l’analisi, l’interpretazione mirano a rendere più complesse le nuove conoscenze acquisite, che si traducono in competenze in uno spazio didattico caratterizzato da un’impalcatura innovativa che regge l’intera arcata del sito tra saperi “classici” e azioni ludiche ugualmente indirizzate a favorire un clima di apprendimento efficace. E, concludendo questo affascinante viaggio, resta per tutti una considerazione, quasi un monito, di carattere etico, di educazione civica: ci vuole più impegno della comunità internazionale per poter rispettare l’obiettivo 8 previsto nell’AGENDA 2030.
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