Dal libro cartaceo a un libro digitale per tutti
Il progetto ha più scopi:
rendere i bambini operativi sia sul piano pratico con la realizzazione di un libro concreto per affinare la manualità, sia sul piano digitale, grazie alla scrittura e lettura interattiva .
Stimolare la fantasia, la curiosità, l’intraprendenza dei bambini per rendere ogni libro diverso da quello del compagno e quindi personale.
Utilizzare la parte digitale come collante di un percorso comune al gruppo di lavoro.
Immergere il lettore in una nuova realtà in cui gli animali vengono descritti in modo nuovo e accattivante.
Ricaduta pedagogica – feedback
L’idea di creare un libro personale è stata subito accolta con gioia e interesse.
Il fatto di dare corpo a un lavoro pratico anche in versione digitale ha permesso al lettore di avere maggior coinvolgimento emotivo e al libro di presentarsi non come un insieme di contenuti didattici, ma un vero e proprio percorso di lettura attiva e di “laboratorio digitale” ludico.
Ogni pagina è stata frutto di scambi, riflessioni, confronti e conoscenze pregresse; i bimbi guidati dall’adulto hanno potuto assemblare , ampliare, dare ordine alle vecchie conoscenze e costruirne di nuove.
I bambini si sono sempre sentiti protagonisti e artefici del loro sapere: quando ritagliavano le immagini degli animali dovevano poi inserirle nella pagina creata da loro in modo corretto e se non sapevano che il riccio andava inserito con gli onnivori si ponevano domande tra loro su che tipo di animale fosse e dove viveva; quando non trovavano risposta si rivolgevano al docente per cercare le dovute informazioni sul web.
La gamification e gli strumenti digitali sopra elencati sono stati fondamentali per rendere l’argomento ancor più accattivante e coinvolgente.
La “lezione di scienze” era sempre aspettata con gioia da tutti gli alunni.
Il punto di debolezza è stato la pianificazione del lavoro pratico che si è protratto ben oltre i tempi preventivati, infatti i bambini avevano bisogno di più tempo, rispetto a quello programmato, per ritagliare, incollare, colorare. Per questo motivo l’intero compito si è concluso a ridosso della fine dell’anno scolastico e la valutazione è avvenuta in modo completo ma frettoloso.
Coinvolgimento studenti nello sviluppo del percorso
Il progetto si è rivelato un vero e proprio successo emotivo e cognitivo, infatti tutte le attività presentate sono state vissute dai bambini con un forte senso di partecipazione, con entusiasmo e impegno, aspettando con gioia il giorno in cui si sarebbe svolta l’ora di “scienze”.
Un bambino BES particolarmente vivace (anche intellettivamente), con dichiarate difficoltà di attenzione e che difficilmente riusciva a stare seduto al proprio posto, ha mostrato una particolare attenzione e partecipazione. Proprio perché lavorava serenamente, spesso nemmeno mi accorgevo di averlo in classe. Il bambino più volte comunicava quanto gli piacessero queste attività, mostrando una particolare vena creativa che ha differenziato, in modo palese, il suo lavoro dagli quello degli altri. Diversi bambini con difficoltà manuali, hanno affinato le loro abilità nel ritaglio, nella coloritura e nell’incollare.
Abbiamo riso tanto insieme durante la visione di fotografie di realtà aumentata (per esempio vedendoci insieme ad animali come dinosauri che si muovevano in classe tra di noi).
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