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Docenti Web Academy

Riscopriamo il patrimonio artistico e culturale della nostra città

Riferimento O.E.R.: #Calvario, #stazione, #viaCrucis, #viaLucis, #guidaturistica,
Autore/i: Cammarata Barbara

Piccole guide accompagnano a conoscere le opere custodite presso il sito del Calvario con l’ausilio delle TIC.

Il percorso si è ispirato alla metodologia del Service Learning, portata in Italia dallo studioso romano Italo Fiorin, che combina gli obiettivi di apprendimento con il servizio alla comunità, trasformando gli alunni in cittadini attivi, capaci di lasciare una testimonianza permanente del loro operato. Partendo da questa premessa, si crea in classe un momento in cui gli studenti possano sognare ad occhi aperti per trasformarsi in  guide turistiche della nostra città per accompagnare eventuali visitatori alla scoperta del “Museo a cielo aperto”, come è stato definito dalle autorità cittadine: il Calvario di San Cataldo (Caltanissetta) con le Stazioni della Via Crucis e della Via Lucis. Si propone loro anche di generare dei QR Code per i pannelli decorativi, così da lasciare un segno di questa loro attività anche negli anni a venire. 

Descrizione del percorso

Ricaduta pedagogica – feedback

PUNTI DI FORZA

Gli alunni hanno avuto la possibilità di:

 – diventare protagonisti attivi del proprio processo di apprendimento; 

 – sviluppare le abilità, le competenze tecnologiche e comunicative nel campo delle TIC applicate, non solo al contesto scolastico ma anche nei processi di produzione e divulgazione delle informazioni; 

 – produrre secondo il proprio stile di apprendimento e la propria attitudine, trovando interesse e motivazione.

PUNTI DI DEBOLEZZA

Il prodotto finale (libro sfogliabile digitale), sebbene corredato da una base musicale, è risultato molto lungo… Bisognava tagliare qualcosa?

Coinvolgimento studenti nello sviluppo del percorso

Il percorso ha coinvolto tutti gli alunni, anche quelli DVA, che hanno risposto in maniera diversa  secondo le proprie attitudini ed abilità.

La maggior parte si è applicata con serietà, riuscendo ad organizzare il proprio lavoro in maniera autonoma e sicura e conseguendo buoni risultati.

Gli alunni più fragili invece hanno dovuto rivedere il proprio prodotto scritto o l’audio realizzato perché poco chiaro, disturbato e non adatto alla fruizione esterna.