Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l’utilizzo dei cookie.

Privacy Policy

Docenti Web Academy

L’Aquilone. La sfida dell’aria tra creatività e scienza

Riferimento O.E.R.: #vento #aquilone #stop motion #volo #fluidodinamica #aereodinamica #clima #coordinate #video #equilibrio delle forze #forze #portanza #rosa dei venti #colonna sonora
Autore/i: Milillo Irene

Il progetto nasce con le caratteristiche del Laboratorio creativo e della Attività sportiva. Gli alunni affronteranno  un’indagine storico-scientifica (adeguata alla fascia scolare) sulle origini  e sui perché del volo degli aquiloni. Verranno potenziate le tematiche di geografia e scienze inerenti il vento e la meteorologia.

Dai modelli analogici allo stop motion, passando per la gamification, la proposta educativa porta gli studenti in situazione in modo dinamico e coinvolgente.

Descrizione del percorso

Ricaduta pedagogica – feedback

Il progetto è stato pensato per una condivisione verticale all’interno dell’istituto, che vedesse quindi la partecipazione di classi di differenti ordini di grado. Ciò al fine di studiare e analizzare come uno stesso argomento potesse essere declinato in maniera diversa a seconda della fascia d’età degli utenti.

Tuttavia, a causa delle tempistiche di presentazione del progetto, tale condivisione tra classi non è stata possibile e all’attività ha partecipato solo una classe prima della scuola secondaria di primo grado.

L’interdisciplinarietà del progetto è sicuramente un valore aggiunto: stimola a pensare al sapere come a un costrutto unitario le cui parti sono strettamente connesse e dipendenti l’una dall’altra. Unisce gli alunni nelle loro differenti capacità, valorizzando le differenze e creando una rete di reciproco aiuto. Alla stessa maniera gli insegnanti sono  stimolati al lavoro di team e al confronto. Tuttavia questa risorsa richiede una organizzazione a monte e una efficiente collaborazione tra docenti: ancora una volta le tempistiche non hanno favorito tale organizzazione poiché la presentazione del progetto, solitamente stabilita a inizio anno, è avvenuta tardivamente e i docenti hanno con difficoltà trovato il modo di inserirlo all’interno della loro programmazione. Pertanto ad alcune attività del progetto non è stato possibile dedicare il giusto tempo. 

Sicuramente un punto di forza del progetto è la tematica principale, apparentemente prettamente ludica: l’aquilone. Tale argomento attrae gli alunni che soffrono maggiormente la costrizione di uno studio canonico di tipo teorico, infatti gli studenti generalmente meno attivi hanno partecipato con piacere a tutte le attività. 

Nella realizzazione delle animazioni si è scelto di lasciare gli alunni liberi di rappresentare ciò che desideravano, con l’unico vincolo che ci fosse un collegamento alla tematica principale. Ciò ha stimolato molto la loro creatività con risultati che hanno sorpreso tutto il corpo docenti. Al livello pratico le animazioni sono state create usando il cellulare della docente, pertanto uno alla volta. Ben diverso, più veloce ed efficiente, sarebbe stato avere a disposizione l’aula informatica e anche solo quattro computer con software Stop Motion Studio Pro o Dragonframe. I docenti valuteranno se sia il caso o meno di fare una richiesta al dirigente a tal proposito.

Coinvolgimento studenti nello sviluppo del percorso

Il coinvolgimento massivo dei ragazzi è stato il fattore predominante di tutto il progetto. Ideato proprio per far rendere partecipi i ragazzi meno attivi, è stato un modo per avvicinarli a tematiche non semplici di geografia, scienze e soprattutto matematica. Gli alunni con DSA hanno particolarmente giovato del progetto in chiave di competenze sociali: le loro ritrovate abilità manuali, creative e operative hanno fatto crescere il loro senso di autoefficacia, maturando in loro una motivazione intrinseca che ha trovato manforte nel senso di appartenenza al proprio gruppo.

L’alunno con disabilità è stato più volte al centro dell’attenzione con l’esposizione dei dispositivi costruiti da lui insieme ad alcuni compagni. Il suo coinvolgimento, supportato anche dalle sue tematiche preferite, è stato anche il modo per mostrare le sue potenzialità e i suoi punti di forza. L’intero contesto inoltre, così diverso dal setting tradizionale della lezione frontale, ha avuto ricadute positive nella gestione dei lievi comportamenti-problema che dall’inizio dell’anno ha manifestato in qualche occasione.